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Cominciamo col raccontare una storia come tante, quella di un ragazzo che come tutti si  appresta a fare Karate, cioè andare in una palestra qualsiasi a praticare questa nobile ed antica arte originaria dell'isola di Okinawa poi esportata e stilizzata in Giappone.


Punto primo colpisce l'eleganza degli stili tradizionali ( Shotokan, Shotokai, Goju Ryu, Shito Ryu, Wado Ryu, ecc.) molto belli da vedere artisticamente parlando alcuni di loro enfatizzano l'uso dell'anca e della rigidità, altri della morbidezza altri ancora della respirazione e cosi via diversificandosi in vere e proprie scuole di pensiero dal fascino irresistibile e con i katà serie di tecniche in successione per predisporre l'allievo allo stile designato fino a farne prendere le sembianze come un bellissimo tessuto, di alta qualità che viene con il tempo e la pratica cucito addosso del praticante fino a farne un maestro.


La cosa che mi è saltata all'occhio in questi anni sono le differenze di applicazione del Karate.
Prendete per esempio il Goju Ryu ha una particolare applicazione della sensibilizzazione delle mani che ricorda le mani appiccicose del Wing Chun cinese ormai completamente perse in altri stili di karate, o per esempio Uechi Ryu uno stile antico molto portato allo sviluppo del condizionamento fisico che conserva ancora l'uso dei calci all'interno ed esterno coscia che gli altri stili tradizionali hanno perso ormai da tempo, per non parlare del Wado Ryu che proviene da una formazione di Ju Jitsu conservando molte proiezioni alla aggiunta degli atemi del karate, rendendolo molto moderno.


Ma ci sono Uomini che hanno percorso altre strade, Maestri che provenivano da questi stili tradizionali e che si sono messi in gioco per provare le proprie capacità di forza ed abilità nelle tecniche, confrontandosi con pugili, lottatori, e Thai boxer uno di questi uomini straordinari è il grande e venerato Maestro Masutatsu Oyama che essendo andato in Thailandia a combattere si rese conto dell'importanza dell'uso delle tibie della differenza del modo di calciare del Karate Tradizionale e di quello dei thai boxer che lui adottò subito al suo stile o di come un buon uso delle ginocchia e dei gomiti fosse molto utile alle distanze corte ed ecco la nascita del kyokuschinkai e della leggenda degli stili di karate a contatto pieno molto più portati al combattimento moderno;


Da li in poi sarebbe stato un susseguirsi degli stili definiti Kakuto a contatto come:
Aschiara, Enschin, Shindokan, Seido Juku, Seidokaikan, Ten Ryu Kai, Shinseikai, Sato Juku ecc.
Arriviamo a noi:


io ho praticato stili di karate tradizionale e la Muay thai ed a mio avviso ho visto delle differenze, la semplicità della thai, contro la scientificità del karate, la muay e oggi praticata come il miglior sport da combattimento sopra tutti i ring del mondo anche nel MMA la lotta in piedi è affare della thai, il Karate è educazione scientificità nell'applicazione tecnica, eleganza perenne, possibilità di praticarlo tutta la vita senza arrivare come negli sport da combattimento a 50 anni zoppo, distrutto ho un po suonato, allora mi sono detto visto che ho insegnato tutte e due le cose perché non unire l'efficacia della thai con l'eleganza del Karate.


Non voglio perdere ne l'uno ne l'altro, ne la tradizione che ci ricorda da dove veniamo, ne la modernità che ci indica la strada da percorrere, sono due patrimoni culturali che non voglio assolutamente smettere di praticare a favore di uno o dell'altra, ecco perché ho deciso di praticare il Karate unito alla thai ho meglio definito dai miei allievi il Karate-Thai o karate-Virtus nel nome dell'associazione.


Da qui in poi si può benissimo capire come lo pratichiamo, ci inseriamo tutto quello che può tornarci utile dalle tecniche a mano aperta, a quelle con il dorso della mano, o la mano a martello, al più semplice ed efficace pugilato,
dalle tecniche di proiezione all'impiedi di judo e lotta libera a quelle di aikido al sempre eterno clinch thai con ginocchiate e gomitate,  e calci alle gambe.


Cerchiamo di mettere la bellezza delle Arti Nipponiche al completo senza tralasciare gli sport da combattimento.


Ecco come siamo con un occhio alle Tradizioni del passato, ma proiettati nel futuro, non perdiamo ne questo, ne quello, il tutto ovviamente fatto per restare in forma con una buona preparazione atletica: corsa, piegamenti, addominali, scatti, coordinazione, allungamento muscolare, meditazione, ecc.
l'importante è stare bene ed essere efficaci e non fare niente che non possa servire o che sia di difficile applicazione nella realtà.


L' espressione sportiva della nostra idea si concretizza con l'uso delle protezioni, per assicurare la sicurezza di tutti i praticanti e perché la gara deve essere accessibile a tutti, senza creare circuiti professionistici o super atleti distanti dalla normale gente praticante.

 

               

NOVITA' NEL NOSTRO STILE: IL JU JITSU

Signori era innevitabile che si arivasse alla fine di tutto a praticare il ju jitsu abbiamo provato con il kimono di karate ma nel momento della lotta corpo a corpo si sbriciolava, visto che in passato si era praticato judo e aikido era assodato che avremmo utilizato queste tecniche insieme alle altre derivanti dalla lotta libera e greco romana quindi il kimono pesante da 240 a 420 grammi fa proprio al caso nostro ( più resistente di quello di karate e  più leggero di quello da judo ) e ci fa lavorare bene;

è con immenso piacere che il karate-virtus-mma diventa il  JU JITSU VIRTUS M.M.A.

Fino a quando facevamo una proiezione e finivamo con un Atemi era nella filosofia del karate ma adesso lottiamo a terra e finaliziamo con strangolamenti e leve articolari quindi siamo entrati nel campo del ju jitsu volevamo una visione completa e libera è abbiamo ritenuto che solo cosi la potevamo avere

La leggenda del salice

Esisteva un tempo, molti secoli fa, un medico di nome Shirobei Akiyama. Egli aveva studiato le tecniche di combattimento del suo tempo, comprese altre tecniche che imparò durante i suoi viaggi in Cina compiuti per studiare la medicina tradizionale e i metodi di rianimazione, senza però ottenere il risultato sperato. Contrariato dal suo insuccesso, per cento giorni si ritirò in meditazione nel tempio di Daifazu a pregare il dio Tayunin affinché potesse migliorare.
Accadde che un giorno, durante un'abbondante nevicata, osservò che il peso della neve aveva spezzato i rami degli alberi più robusti che erano così rimasti spogli. Lo sguardo gli si posò allora su un albero che era rimasto intatto: era un salice, dai rami flessibili. Ogni volta che la neve minacciava di spezzarli, questi si flettevano lasciandola cadere riprendendo subito la primitiva posizione.
Questo fatto impressionò molto il bravo medico, che intuendo l'importanza del principio della non resistenza lo applicò alle tecniche che stava studiando dando così origine ad una delle scuole più antiche di JuJutsu tradizionale, la Scuola Hontai Yoshin Ryu (scuola dello spirito del salice), tuttora esistente e che da 400 anni si tramanda tecniche di combattimento a mani nude e con armi in maniera quasi del tutto invariata.

Il nostro stemma

LE LEZIONI SONO SOSPESE IN ATTESA DI AVERE UNA STRUTTURA TUTTA NOSTRA DOVE ALLENARCI

GRAZIE DELLA COMPRENSIONE ED APPRESTO 

Al momento l'associazione si riunisce nel Parco della Favorita di Palermo in mezzo alla natura posto ottimo per fare kion e ginnastica ancora meglio per la meditazione.

Abbiamo deciso di vederci accanto lo stadio delle Palme dove ci sono gli attrezzi per outdoor fitness visto che siamo sempre alla ricerca di buoni allenamenti come il Functional Training e il metodo Crossfit grazie anche all'aiuto di atrezzi auto costruiti come la bulgarian bag di vario peso e dimenzioni e la palla medica di 10kg che ci aiutano nei nostri circuiti.

I giorni prefissati per l'allenamento sono:

Lunedì:            Dalle 17:00 alle 18:30

Mercoledì:       Dalle 17:00 alle 18:30

venerdì:           Dalle 17:00 alle 18:30

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